Le 4 nobili verità del Buddha

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Le 4 nobili verità del Buddha

Messaggio  Elitheo Carrani il Dom Ago 23, 2009 11:19 pm

Come argomento d'avvio di una categoria importante come quella che riguarda il Buddhismo mi sembra che non ci si possa esimere dalla esposizone del cuore dell'insegnamento del Buddha: le 4 nobili verità. Questa parte è tratta da una mia pubblicazione. A seguire, però come argomento diverso, pubblicherò sul forum, sempre in questa categoria, la risposta che ho dato alla enunciazione delle 4 verità del Buddhismo.
Attendo con la massima disponibilità i commenti dei lettori, se vorranno intervenire.

Elitheo
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Come alcuni di voi sapranno, sotto il profilo esistenziale, filosofico e religioso, il Buddismo ha assunto la sete di vivere, o meglio la sete in generale, come elemento costitutivo della sofferenza, sì che l’estinzione della sete è essa stessa la via dalla liberazione dal dolore.
Secondo il Buddha (e il Buddismo) al di sotto della sete non c’è nulla che la alimenti: essa è la causa stessa del Male.
Il Buddha iniziò la sua predicazione enunciando le famose Quattro Nobili Verità che danno la spiegazione dell’origine della sofferenza.

Esse sono:
La verità della sofferenza
La verità dell’origine della sofferenza
La verità della cessazione della sofferenza
La verità del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza

1. La prima verità è che la vita è sofferenza.
2. La seconda verità è che esiste una causa della sofferenza ed è l’attaccamento all’esistenza stessa.
3.La terza verità è che è possibile mettere fine alla sofferenza eliminando l’attaccamento.
4. La quarta verità è che esiste la via dell’eliminazione della sofferenza e dell’attaccamento ed è l’ottuplice sentiero che rappresenta il Dharma (la legge) del Buddismo.

Il Buddha aveva quindi individuato nell’attaccamento (cioè sete di esistere) alla vita e agli eventi che la contraddistinguono, la causa primaria della sofferenza umana.
La domanda da porsi è: definito che esiste la sete di esistenza, c’è qualcosa che alla base la costituisca?
Anche volendo seguire il Buddha, da che cosa è poi originata la sete? Esiste un motore primo? E se sì, quale?
(dal capitolo II° de "La Psicoanalisi del Buddha e il peccato originale")
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Elitheo Carrani
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